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IL PROGETTO REMIX

Arte e Cultura per la Rinascita della Valnerina

Il progetto ReMix nasce nell’ambito del bando di ANCI per la presentazione di proposte progettuali di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile per Città Metropolitane ed Enti di area vasta ed è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale a valere sul “Fondo Politiche Giovanili. Esso è volto a prevenire e contrastare fenomeni di disagio giovanile, attraverso percorsi di apprendimento attivo e fornendo strumenti, competenze specifiche e life skills.

Il progetto vede la Provincia di Perugia come capofila di un partenariato che coinvolge sei comuni localizzati principalmente nell’area geografica della Valnerina – Cascia, Monteleone di Spoleto, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera, con l’aggiunta di Spoleto – e dieci associazioni di promozione sociale che operano nel campo delle politiche giovanili.

Il progetto, infatti, mira a sostenere il processo di crescita umana e professionale dei giovani rendendoli protagonisti di un percorso di co-progettazione e co-attuazione di iniziative a loro dedicate.

 Esso persegue 3 obiettivi generali:

  • Sperimentare un modello di sviluppo territoriale che stimoli le proposte dei giovani, in un’ottica bottom-up, attraverso un continuo dialogo con gli attori locali.
  • Sviluppare l’intraprendenza dei giovani migliorando le competenze in grado di guidarli nel processo di crescita e di inserimento lavorativo.
  • Contribuire al mantenimento e alla ricostruzione delle comunità colpite, investendo i giovani della carica di “Ambasciatori del territorio” e di “Custodi” della cultura e delle tradizioni, forse dimenticate, ma non perdute.

Questi obiettivi generali si declinano in 3 obiettivi specifici:

  • Attivare una rete di sostegno ai giovani, stimolando il confronto e la co-progettazione, promuovendo nuove opportunità anche nel campo dell’imprenditorialità giovanile, valorizzando a livello regionale e nazionale i prodotti dei laboratori svolti.
  • Trasferire competenze artistiche ed espressive incentivando lo sviluppo di abilità tecniche e relazionali, che supportino i giovani nel loro processo di crescita umana e professionale.
  • Trasferire competenze specifiche e life skills legate alla promozione dei beni culturali e turistici, ai nuovi linguaggi multimediali e alle strategie per la ricostruzione dell’identità culturale delle comunità colpite attraverso un nuovo marketing territoriale.

Rivolto a una popolazione ampia di giovani (8.236, di età 16-35 anni), il progetto è utile perché:

  • Li mette in contatto con associazioni giovanili ed enti.
  • Crea nuovi luoghi, spazi e modalità di aggregazione.
  • Facilita l’accesso ad opportunità formative e culturali diversificate.
  • Consente di far emergere inclinazioni, potenzialità e talenti sconosciuti.
  • Permette di partecipare ad attività nel proprio comune e in comuni diversi, stimolandoli a scoprire il patrimonio locale e regionale.

Il progetto, infine, produce valore aggiunto perché, al di là delle singole competenze sviluppate, i giovani saranno stimolati a realizzare un duplice processo di “Empowerement”:

  • Empowerment individuale: la partecipazione al progetto favorisce l’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione, facendo emergere risorse latenti.
  • Empowerment di gruppo: i risultati ottenuti in un ambiente di comunità esaltano il loro ruolo nelle politiche della ricostruzione e la loro capacità di utilizzare linguaggi digitali e multimediali, indispensabili per superare l’isolamento geografico e relazionale.
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