Comune di Vallo di Nera

Vallo di Nera è un piccolo comune di 400 abitanti posto su una collina all’apertura della Valnerina.  È inserito tra i Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione del TCI.  Di origine romana, l’antico nome significava “Castello della valle” o “Castello del vallo”. Il riferimento al fiume Nera è stato aggiunto dopo l’Unità d’Italia. Vallo di Nera emerge dai boschi con le sue case compatte di pietra chiara, straordinariamente conservato dal 1217. Le mura possenti e le antiche torri circondano le case    addossate le une alle altre e interrotte solo da ripide viuzze, archi e stretti  sottopassi, che rendono ancora l’atmosfera medioevale. Nell’attiguo Borgo dei Casali si innalzano due pregevoli torri colombaie, mentre sopra la Portella sorge l’ex palazzetto comunale ora sede della Casa dei Racconti, Centro di documentazione della letteratura tradizionale orale. Il sostegno di Vallo di Nera all’Associazione Gaia, attiva nella formazione e animazione nella scuola e nel campo dell’escursionismo, ha consentito ai giovani – tra 16 – 35 anni sono circa 60 -, di conoscere e amare il proprio territorio.  Le ridotte dimensioni demografiche, la difficoltà di avere servizi e attività innovative e la lontananza da centri culturalmente più vivi, costituiscono un limite all’attrattività del luogo da parte dei ragazzi, ai quali il sisma ha peggiorato le condizioni di vita togliendo loro serenità e luoghi fisici di socializzazione. Il sisma del  2016 infatti ha causato l’inagibilità delle case per sei nuclei familiari, per un totale di 11 persone coinvolte, delle chiese, della sede comunale, del distretto socio sanitario, dell’ufficio postale, che sono stati spostati; uno dei due bar è stato chiuso. Il progetto/laboratorio musicale “Saràbanda” rappresenta un’opportunità il tentativo di ripristino della normalità, luogo di crescita in grado di far uscire i giovani dall’isolamento, dando loro un motivo in più per restare dove sono nati.