Comune di Sant’Anatolia di Narco

Il Comune di Sant’Anatolia di Narco si trova a circa 30 km da Norcia, centro fortemente colpito dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Il piccolo comune, che aveva curato alla perfezione la lunga opera di ricostruzione degli abitati danneggiati a seguito del terremoto del 1997, in conformità con le norme antisismiche vigenti al tempo, non ha subito danni né alle abitazioni né  agli edifici pubblici in occasione del sisma dell’agosto 2016. Diversamente, l’evento di ottobre 2016, a causa della sua intensità e della vicinanza dell’epicentro al territorio comunale, ha danneggiato le abitazioni adiacenti alla chiesa di Sant’Anatolia di Narco. La chiesa è attualmente in fase di restauro, le case hanno avuto l’inagibilità.

Il Museo della Canapa, ente culturale gestito direttamente dal Comune e che parteciperà alla realizzazione del progetto, invece, benché addossato alla medesima chiesta, non ha riportato danni  e a parte un breve periodo di chiusura cautelativa, non ha mai interrotto le attività didattiche e laboratoriali.

Il “fattore terremoto” a Sant’Anatolia di Narco si è sentito, dunque, non tanto per i danni al patrimonio immobiliare e storico-artistico, quanto a) per le disastrose ricadute sul turismo: dai dati pubblicati dall’ufficio turismo della Regione Umbra in Valnerina si è riscontrato un crollo verticale e una perdita di visitatori rispetto agli stessi periodi del 2016 del 98-100%; b) per gli effetti negativi sul benessere e la tranquillità della popolazione residente compresa la componente giovanile, che ancora oggi manifesta in parte il timore e l’allarme provato in concomitanze degli eventi stessi.